Ultimo aggiornamento venerdì, 02 Dicembre 2022 - 20:01

Sacchi: “L’Inter non ha mentalità europea. Inzaghi bravo ma non faccia solo contropiede”

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3 Novembre 2022 16:27 Di salvatore
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Intervenuto sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi ha commentato così la partita di Champions dell’Inter contro il Bayern:

“Ogni tanto, martedì sera, mentre guardavo la partita del Napoli e mi entusiasmavo per l’atteggiamento della squadra di Spalletti, mai alle corde contro un avversario tosto come il Liverpool, cambiavo canale per vedere l’Inter impegnata contro il Bayern. Sarò stato sfortunato, ma ogni volta che giravo il pallone ce l’avevano sempre i tedeschi… È vero che i nerazzurri avevano tante riserve, ma pure il Bayern. Qui è una questione di mentalità, che va corretta altrimenti diventa un problema. Inzaghi è bravo, ma deve dare una sua identità alla squadra e non affidarsi solo al contropiede”.

“L’Inter gioca un calcio tattico, aspetta l’errore dell’avversario per colpire, ma in Europa questo è un limite. Inoltre, con questa impostazione, anziché puntare sulla manovra, ci si basa sui grandi giocatori, che costano parecchio e creano non pochi problemi al bilancio. A mio avviso, per fare strada in Europa, è necessario un cambio di registro: si deve pressare, si deve dominare il campo. Se l’Inter effettuerà questa mutazione, allora potrà seriamente pensare di andare lontano, perché le qualità individuali, sia a livello tecnico sia a livello di esperienza non mancano”.

fonte: https://www.fcinter1908.it/ultimora/sacchi-inter-contropiede-inzaghi/?fbclid=IwAR2nMzC_6vo0zYYrXx1c_2Ci8dNQdzno8wG7cIJ9OTxsCd0xKocrnTFVSCE

“Ogni tanto, martedì sera, mentre guardavo la partita del Napoli e mi entusiasmavo per l’atteggiamento della squadra di Spalletti, mai alle corde contro un avversario tosto come il Liverpool, cambiavo canale per vedere l’Inter impegnata contro il Bayern. Sarò stato sfortunato, ma ogni volta che giravo il pallone ce l’avevano sempre i tedeschi… È vero che i nerazzurri avevano tante riserve, ma pure il Bayern. Qui è una questione di mentalità, che va corretta altrimenti diventa un problema. Inzaghi è bravo, ma deve dare una sua identità alla squadra e non affidarsi solo al contropiede”.